Valorizzare la viticoltura in Sicilia. Questa la mission della Cantina Firriato. Obiettivo centrato!

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Una passeggiata tra l’autenticità e la grande sfida dei vini Firriato

Tenuta Firriato. Una delle realtà più importanti sul panorama vitivinicolo del Sud Italia. Cantina conosciuta in tutto il mondo per l’originalità della sua proposta, vanta una terra che presenta caratteristiche diverse di zona in zona, caratteristiche che salgono al naso e al palato fin dal primo sguardo. E’ il momento di conoscere più da vicino questa realtà. A farci da guida è Federico Lombardo di Monte Iato che rappresenta in Italia e nel mondo la proprietà Firriato. Ora, parlare della Sicilia e dei suoi vini è un po’ parlare di un intero continente. La cantina nasce con un grande obiettivo, ci spiega Federico, ovvero “dimostrare al mondo intero che con i vitigni autoctoni della Sicilia si potevano fare vini di altissima qualità”, in un momento storico in cui l’interesse era rivolto più ai numeri di produzione che alla qualità del risultato. Indubbiamente qualità ed eccellenza rappresentano la Cantina, ma in che modo, chiediamo, invece la cantina rappresenta la qualità e l’eccellenza? Federico ci spiega che questo si esplica già nel continuo rapporto tra terra e produzione. La qualità è una impostazione mentale della cantina che si risolve in un unico “atteggiamento”: meticolosità sia in vigna che in cantina e nella costante ricerca nonché nell’esplorazione di nuovi contesti e nuovi modi di fare il vino. Ora se consideriamo il fatto che Firriato è stata la prima a fare i passiti per infusione ed è stata la prima azienda a certificare in “biologico” tutto il processo produttivo, ben capiremo che la ricerca della cantina si basa su un attento studio del suolo e di ciò che questo può offrire.

Restando in quest’ambito, chiediamo a Federico in che modo lascia al suo calice la piena libertà di espressione e ci racconta che ogni ettaro della tenuta (e ne sono tanti) è condotto in regime di agricoltura biologica certificata, in una, come ama chiamarla il Sig. Lombardo, viticoltura di precisione ed enologia produttiva.

“Il nostro è un prodotto che non si smentisce mai”

– Federico Lombardo di Monte Iato –

Ma, Federico, cosa significa? Significa che “fare il vino buono è fare in modo che il vino si porti dietro le caratteristiche del suo vitigno” senza invadere né violentare, la sua radice, la sua anima, la sua terra. “Ma –gli chiediamo- c’è un vitigno che proprio la fa sudare nella produzione?” “Guardi-ci risponde- è sicuramente il Perricone”. E qui ci racconta l’affascinante storia del vitigno. Il Perricone si era quasi estinto in Sicilia perché veniva coltivato per fare il marsala rosso ma piano piano fu soppiantato dal Nero d’Avola. La ragione sta nel fatto che era una varietà tardiva ed era molto difficile portarla a maturazione. Firriato a questo punto che fa? Decide di investire proprio nel Perricone, quando la maggior parte dei professori di viticoltura non sapeva nemmeno cosa fosse. A questo punto la cantina impianta il “difficile” vitigno in una terra che ha più del 70% di argilla nel suolo, ovvero in una terra che al limite può ospitare la coltivazione di pomodori o fagioli! Ma è proprio questa carattere argilloso che conferisce la grande differenza e qualità al vino del Perricone. Grande sfida per la cantina che ha fatto di un’uva in via d’estinzione uno dei vessilli delle preziosità siciliane.

Adesso però conosciamo Federico Lombardo di Monte Iato. A domande lampo corrispondono risposte lampo. Pronti? Via!

Quanti anni ha?

36

Da quanti ama il vino?

Subito dopo la parola

Quale vino ha odiato?

Mi è capitato di odiare determinati vini francesi (tranquilli, non è invidia! #magarianchesi)

Il vino che ama?

Il rosso di Favignana

Bollicine francesi o italiane (#giriamoilditonellapiaga)

Se posso spendere, sicuro francesi ma, a costo medio, l’Italia ha più da dire.

Il suo colore di vino preferito?

Rosso

Di Firriato ci suggerisce di provare?

Harmonium e il Gaudensius metodo classico

È felice?

 Si

E con questa felicità, auguriamo alla Cantina Firriato e a Federico Lombardo di Monte Iato di continuare a portare avanti la Sicilia e la sua eccellenza nel mondo.

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