Vinea Domini: le strade del Signore al Vinòforum

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L’obiettivo dell’azienda Gotto D’oro è far conoscere l’enologia del territorio laziale a tutti

Al Vinòforum il tempo sembra essersi fermarsi tra una degustazione e l’altra. Qui, tra i tanti banconi che offrono piacevoli intrattenimenti serali, abbiamo incontrato l’azienda Gotto D’oro con la sua linea Vinea Domini. Determinati a farsi conoscere nel Lazio e oltre, puntano a un del prodotto che non ha niente da invidiare agli altri vini che erano presenti all’evento. Ilaria Palumbo, responsabile qualità dell’Azienda, ci racconta un po’ di loro.

Dove si trova la vostra azienda?

La Gotto D’oro è situata nella zona dei Castelli Romani, a ridosso di Castel Gandolfo. Vinea Domini sono descritte come le “strade del Signore”. Papa Ratzinger è quello che ci ha suggerito, grazie a un suo intervento, proprio questo concetto e abbiamo preso spunto da questa linea”.

Qual è il vostro metodo di produzione?

“La nostra è una grande azienda e abbiamo voluto lavorare su un discorso di qualità. Abbiamo deciso di selezionare i vigneti che secondo noi potevano essere quelli propensi per fare un prodotto di qualità. Siamo scesi in campo scegliendo le uve che ci potevano interessare. Abbiamo lavorato con 6 mono varietali, 3 bianche e 3 rossi: Chardonnay, Sauvignon, Viognier, Petit Verdot, Syrah e Cabernet Sauvignon. Poi siamo usciti come ultima produzione con la D.O.C. Roma Bianco, D.O.C. Roma Rosso e Frascati D.O.C.G.”.

Qual è il vostro obiettivo principale?

“Vogliamo rivalutare i vini del Lazio. Entrare nella ristorazione romana per far arrivare il messaggio che anche la nostra regione può fare vini di qualità. Il progetto di Vinea Domini è partito su territorio laziale, ma vorremmo raggiungere anche altre parti d’Italia. L’idea è di affidarci a delle agenzie qualificate per altre regioni importanti, come la Lombardia e la Toscana. Cerchiamo di raggiungere anche la Sicilia. Mettere alla prova il territorio. Vedere quello che può produrre una zona che è diversa dai soliti internazionali che vengono bevuti”.

Il Lazio sta avendo una rivalutazione nell’ultimo periodo. Stanno nascendo tantissimi prodotti…

“Noi del territorio laziale abbiamo delle caratteristiche davvero importanti: siamo vicini al mare, abbiamo dei terreni collinari, un clima perfetto per la coltivazione dell’uva. Possiamo fare la differenza nel Lazio, basta crederci tutti, unirci e far vedere che si può fare. Noi ci abbiamo creduto”.

Cosa mi può dire della vostra collaborazione con l’enologo Paolo Peira?

“La nascita della linea Vinea Domini è anche grazie a lui. Volevamo affidarci a un enologo che avesse competenze nazionali diverse dalle nostre e ci siamo affidati a lui”.



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