fbpx

La Milano Wine Week 2020 si farà. Vediamo come

Tokuyoshi riparte dalla sua Bentōteca
13/05/2020
Il vino di Carmelo Chiaramonte e i rimedi culinari per ripartire meglio
14/05/2020

Digitalizzazione e internazionalità saranno le parole chiave di quella che sarà la più innovativa manifestazione del mondo vitivinicolo il prossimo ottobre

Lo scorso anno ci sono stati più di 300 eventi, oltre 300 mila partecipanti, 1500 aziende coinvolte e più di 300 locali. Numeri di successo che confermano la riuscita dell’ultima Milano Wine Week. Per la terza edizione, quella 2020, le date fissate sono quelle che vanno dal 3 all’11 ottobre prossimi con l’obiettivo, ancor più ambizioso, di fare del capoluogo lombardo, al pari di quanto già avvenuto per altre eccellenze come la moda e il design, un hub per la promozione della cultura del vino a livello internazionale nel rispetto delle limitazioni imposte a causa della pandemia da Covid-19.

Di qui la trasformazione in poco tempo del format che in due mesi è stato ripensato, ridisegnato e trasformato in un progetto ancora più importante e ambizioso del precedente e sempre più proiettato verso il futuro. Grazie alla realizzazione di una piattaforma digitale, a supporto della manifestazione, la prima mai realizzata nel settore vinicolo, sarà possibile a tutti coloro che dall’estero e da altre parti di Italia desiderino fruire dei suoi contenuti di poterlo fare anche in un momento in cui gli spostamenti saranno limitati.

“Se la realtà cambia,– dichiara Federico Gordini, Presidente di Milano Wine Week – dobbiamo cambiare anche noi. Milano Wine Week ha deciso per prima di raccogliere questa sfida trasformando un gap in un’opportunità per realizzare un progetto di sistema sempre più al servizio del mondo vinicolo e della sua filiera. Durante il lockdown abbiamo deciso quindi di metterci in discussione modificando il nostro modello di business per costruire qualcosa di rivoluzionario e adeguato ai tempi correnti e per poter realizzare, se possibile, un evento ancora più grande, importante e internazionale nel rispetto delle rigide normative imposte dall’emergenza”.

Una manifestazione capace di intercettare un pubblico business e consumer sempre più ampio, che si pone quindi come propulsore di crescita tecnologica e qualitativa del settore, riunendo opinion leader, professionisti internazionali, organizzazioni, operatori di settore e consumatori con un approccio innovativo e sinergico. Lo farà, nel dettaglio, attraverso una variegata agenda di incontri e seminari, masterclass, degustazioni, walk-around tasting, forum e molte altre iniziative dedicate al mondo vitivinicolo.

In più, oltre alla possibilità per tutte le aziende partecipanti di disporre di stand virtuali, ospitati nell’innovativo Wine Networking Hub della piattaforma, tra le importanti novità di quest’anno – e novità assoluta per il mondo del vino – ci saranno i Digital Tasting internazionali, ovvero degustazioni esclusive rivolte ai buyer e alla stampa internazionale. In un vero e proprio “spazio” immaginato come uno studio televisivo alla presenza di un nucleo selezionato di operatori, ristoratori e giornalisti italiani, le cantine avranno la possibilità di presentare in simultanea i loro prodotti in più Paesi nel mondo grazie alle 10 sedi internazionali della Milano Wine Week 2020 dislocate nelle città di Londra, Monaco, Mosca, Pechino, Shanghai, Hong Kong, New York, San Francisco, Miami e Toronto, toccando quindi i più importanti mercati di riferimento del mondo vitivinicolo. In contemporanea con il quartier generale milanese, si terranno eventi aperti alla partecipazione dei rappresentanti del segmento “trade”, della ristorazione e della stampa internazionale, che potranno interagire con la Milano Wine Week superando le distanze geografiche grazie a una piattaforma che vivrà tutto l’anno favorendo un grande networking internazionale.

“Si tratta di una piattaforma – spiega Gordini – che non è funzionale solo allo svolgimento della Milano Wine Week, ma che nasce al servizio del mondo del vino con l’obiettivo di favorire un grande network internazionale, con iniziative durante tutto l’anno finalizzate a scopi formativi e business, potendo gestire decine di migliaia di utenti in contemporanea collegati nello stesso momento. In tal senso funzioneremo come una sorta di ‘broadcaster’, ovvero un grande studio televisivo in grado di diffondere una serie di appuntamenti fruibili in diretta in varie parti del mondo, ma destinati poi a diventare anche dei contenuti permanenti”.

La Milano Wine Week 2020 sarà quindi un grande evento che, grazie all’unione di esperienze digitali e fisiche, avrà la capacità di intercettare pubblico da tutto il mondo, trasformando Milano nella capitale mondiale del vino italiano.

Fruibili da remoto saranno anche i momenti di formazione, in primis la terza edizione del Wine Business Forum (6 ottobre), realizzato in partnership con BS-Strategies e coordinato da Silvana Ballotta, che si concentrerà sull’internazionalizzazione in alcuni dei principali mercati dell’export vinicolo italiano, e la seconda edizione del Wine Generation Forum (10 ottobre), realizzato in collaborazione con AGIVI (Associazione dei Giovani Imprenditori Vinicoli Italiani) in lingua inglese, dedicato ai “millennials” che lavorano nel settore vinicolo, cui si affiancherà il nuovo Shaping Wine (8 ottobre), realizzato in partnership con SDA Bocconi, un momento di riflessione sui trend innovativi e sul retail del mondo del vino.

Restano confermati in primis i Wine Districts, veri e propri sodalizi tra un quartiere, con il suo circuito di bar, ristoranti ed enoteche, e un Consorzio di tutela. Per l’intera settimana in cui il quartiere sarà – come ormai da tradizione – totalmente brandizzato con la livrea del Consorzio, sarà possibile partecipare a eventi speciali (aperitivi, cene, degustazioni), attivati in occasione della MWW, nei locali aderenti all’iniziativa.

Ulteriore impulso rispetto allo scorso anno sarà dato al coinvolgimento del mondo della ristorazione e della somministrazione che avrà una centralità ancora maggiore con l’obiettivo di ridare nuova linfa a una categoria tra quelle maggiormente messe in ginocchio dalla crisi economica collegata alla pandemia.

Centinaia di locali e ristoranti milanesi saranno attivati nel corso della manifestazione con attività che abbinino la loro offerta ai vini, consentendo al consumatore di vivere l’esperienza dell’abbinamento sia all’interno delle strutture (in funzione delle capienze in vigore) sia utilizzando i servizi di delivery dei ristoranti, che proporranno dei menù tematici che includano una bottiglia di vino in abbinamento.

Milano Wine Week vuole divenire un grande momento di ripartenza per il mondo della ristorazione e della somministrazione per il quale il capoluogo lombardo, nell’ultimo decennio, è divenuto la capitale della tendenza, della sperimentazione, dell’internazionalità e dell’eccellenza. Un settore dalla cui ripartenza dipende il futuro del settore vinicolo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *