New Opening a Milano: arriva Amor dei Fratelli Alajmo

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A Steamy Venetian Love Story: la passione di una famiglia al servizio dell’eccellenza culinaria italiana. I Fratelli Alajmo e Philippe Starck reinventano la gastronomia fast-casual

Al numero 10 di Corso Como, dove prima c’era il bar creativo di Carla Sozzani, ormai da qualche tempo si respira aria di cambiamento. In cantiere Amor, il nuovo locale del gruppo Alajmo, già proprietario di più 10 realtà ristorative tra Padova, Venezia e Parigi, oltre al tristellato Le Calandre. Nato da una virtuosa collaborazione con il creativo Philippe Starck, designer e architetto francese con una visione etica e sovversiva per un mondo più giusto, Amor è l’attesissimo concept milanese dei fratelli pluripremiati. L’opening è previsto per il 10 aprile, in una Milano in pieno fermento, alle prese con il Salone del Mobile.

“Un fast casual che si rivolge sia alla frenetica tribù metropolitana sia agli amanti della cucina d’autore” racconta Massimiliano Alajmo. La pizza è al centro del progetto, ma non certo scontata: una ricetta al vapore brevettata dal più giovane (e stellato) della famiglia  “resa più leggera, salutare e gustosa grazie a una spolverata d’amore, uno sbuffo di vapore e una goccia di spirito veneziano” racconta lui con tono ironico.

“Amor è luce, nuova e sorprendente. Ha uno spirito molto particolare. Un decor moderno, veneziano, elegante e persino sovversivo. L’elemento più importante è lo spirito veneziano, il genio veneziano creativo e divertente” rivela Philippe Starck.

Sarà aperto ogni giorno, 7 su 7, dalla colazione a tarda notte. Qui gli ospiti potranno decidere se cenare al banco, all’interno oppure ordinare d’asporto. “Amor è il luogo dove è possibile fare una pausa veloce ma al contempo gratificante, salutare e leggera” aggiunge Raffaele Alajmo, CEO e maître des lieux del Gruppo Alajmo.

Amor aggiunge una lettera all’Amo del Fondaco dei Tedeschi di Venezia “per liberare lo spirito e aprire il cuore” (“a steamy venetian love affair”) e il legame con l’insegna veneziana è più che evidente. Una scelta di campo, una differenziazione del business in accordo con la tendenza di tanti chef stellati che, all’apice della carriera, decidono di semplificare, minimizzare  e, in definitiva, incassare.

Ma la pizza al vapore è qualcosa che desta sicuramente attenzione e, nell’immaginario collettivo dell’italiano medio, sembrerebbe quasi una “violenza” alla tradizionalissima napoletana, se non fosse per quell’aurea blasonata e stellata che tutto può. Il vero volto degli Alajmo, coperto ancora da una maschera che osserva i passanti di Corso Como con aria divertita, sarà svelato mercoledì prossimo.



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