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Si chiama 50 Best for Recovery la comunità globale di ristoratori che affronta la pandemia

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In collaborazione con S.Pellegrino e Acqua Panna, 50 Best for Recovery è il programma generale per aiutare il settore della ristorazione a superare questo difficile momento.

Dopo l’ufficialità di posticipare i 50 Best Restaurants che sarebbero dovuti essere ad Anversa il prossimo giugno 2020 e il successivo annullamento della classica di quest’anno (tutti quei ristoranti votati saranno pienamente riconosciuti nel 2021) l’organizzazione lancia una nuova iniziativa. Si chiama 50 Best for Recovery la comunità globale dei ristoranti che gestisce i 50 migliori ristoranti del mondo, i 50 migliori ristoranti dell’America Latina e i 50 migliori ristoranti dell’Asia per affrontare la pandemia da coronavirus. Questo progetto racconterà storie diverse di chef, ristoratori e clienti per unire le forze e fare rete.

50 Best for Recovery è il manifesto generale nato in collaborazione con S.Pellegrino e Acqua Panna, proprio per aiutare il settore della ristorazione a superare questi tempi straordinariamente difficili. L’obiettivo è fornire un aiuto finanziario tangibile per l’industria, nonché offrire risorse utili alle imprese di ristorazione che emergono dalla pandemia e cercano consigli e supporto attuabili.

Tutto si basa su un Fondo di recupero che, grazie al generoso sostegno del donatore fondatore di S.Pellegrino e Acqua Panna, sarà utilizzato per sostenere una serie di organizzazioni senza fini di lucro che lavorano in diverse parti del globo per aiutare la sopravvivenza e l’eventuale rilancio del settore della ristorazione. I fondi saranno raccolti attraverso donazioni da parte dei partner di 50 Best e una serie di iniziative accessibili. Questi includeranno la migliore asta “Bid for Recovery” nel mese di giugno che offre agli amanti del cibo l’opportunità di fare offerte per esperienze gastronomiche fuori dal mondo presso i ristoranti e gli chef presenti nell’elenco. In un cookbook intitolato Home Comforts saranno, invece, rese disponibili anche semplici ricette dei migliori chef e baristi del mondo fruibili in cambio di una piccola donazione al Fondo di recupero, che viaggerà insieme insieme a uno speciale concorso sui social media aperto ai foodlovers di tutto il mondo. Il Recovery Hub è un raccoglitore di contenuti per offrire consulenza e supporto ai professionisti di settore, nonché a tutti gli amanti del cibo che desiderino sostenerlo. 

A settembre 2020 è in programma un vertice di recupero virtuale allo scopo di capire come il mondo della ristorazione possa prosperare ancora una volta. Composto da una serie di eventi tra cui masterclass, conferenze, case study, interviste e forum di discussione, il summit riunirà la comunità gastronomica globale online per condividere apprendimenti, promuovere le migliori pratiche ed esplorare visioni di un mondo post-pandemico per ristoranti e commensali. 

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