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Vinòforum 2020: celebrare l’occasione di ritrovarsi davanti ai calici

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Una veste mai indossata prima: l’edizione corrente del Vinòforum è dedicata alla ripartenza che diventa sostegno alla produzione vitivinicola nostrana

Vinòforum 2020. Quest anno è prima di tutto l’ occasione di ritrovarsi finalmente davanti ai calici. Il supporto alla rappresentazione vitivinicola a una delle punte del Made in Italy che maggiormente ha accusato l’impatto Covid, è evidente. La responsabilità di essere il primo evento in questa fase è ancora più forte. Il luogo scelto, il Parco di Tor di Quinto, anche quest’anno diventa la cornice perfetta che abbassa tutte le ansie. Cosa vuole veramente raccontare Vinòforum 2020? Terroir, identità e appartenenza senza trascurare influenze e aspirazioni lontane. Bene lo esprime la rappresentanza di cantine famose e altre di
nicchia armonizzate dalla preparazione di piatti di chef dai nomi altisonanti, (interessanti prima di tutto).

L’ idea è quella di seguire un percorso che dalle circa 700 cantine in proposta si arrivi alle top tasting: protagonista assoluto è il vino ma declinato nella passione, nella specificità e nelle parole dei produttori, enologi e sommelier. Un percorso che si completa con la degustazione di piatti creati dai grandi chef nelle temporary restaurant: piatti democraticamente accessibili vengono preparati da grandi chef stellati e osti romani. Insomma, la kermesse, quest’anno, mette nelle nostre mani la possibilità di prendere non solo il buono, ma la speranza che ripartire da mondo del vino è veramente possibile.

Vediamo gli appuntamenti da non perdere:

Giovedì 17 è il turno di: Ciro Scamardella di Pipero (Roma), Adriano Baldassarre della Trattoria L’Avvolgibile (Roma), Giuseppe Di Iorio di Aroma (Roma), Gen Nishimura e Mario Boni di Da Francesco (Roma), Tommaso Pennestri di Trattoria Pennestri (Roma) e Mattia Filosa di Civico 57 (Formia).

Oltre ai vini presenti nei banchi d’assaggio è possibile abbinare alle creazioni degli chef le etichette firmate Krug, Dom Pérignon, Veuve Cliquot, Moët & Chandon e Ruinart, reperibili presso il Bar à Champagne di Vinòforum.
Sempre presenti inoltre gli stand Calvisius Caviar Lounge, L’Oliva all’Ascolana Dop e Il Catanese, ognuno con le proprie delizie.
Proseguono poi per tutta la settimana i laboratori (gratuiti e con prenotazione in loco) sull’olio extravergine d’oliva firmati Unaprol ed Evoo School Italia, sul caffè, con la guida di Caffè Hausbrandt, e quelli del Club Amici del Toscano.

Credits foto: Pasquale Alabastro

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