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I migliori delivery di Milano: la mappa per non sbagliare

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Ecco come districarsi nel food delivery di Milano, patria italiana del fenomeno italiano

La soluzione è semplice: o si cucina a casa o si ordina in delivery (o al massimo si opta per la soluzione d’asporto, se vicini a casa). Ma chi sa fare una pizza napoletana, un sushi a regola d’arte o una torta d’autore? La soluzione delivery sembra l’unica soluzione in questo periodo. Che sia stellato o un semplice street food, la proposta è sempre più ampia, e Milano è certamente la città più all’avanguardia sia in termini di offerta che di “tecnologia” tra app, servizi di delivery convenzionati e packaging che mantengono la stabilità e il calore degli alimenti. La maggior parte degli chef, pre lockdown, non avevano mai pensato di fare delivery, ma la situazione li ha obbligati a reinventarsi con proposte divertenti e creative. Nascono anche le cooking box e diverse proposte da completare a casa, grazie a preparati da ultimare: aumenta così interattività e la vicinanza con i clienti storici e con nuovi avventori.  

La passione sushi impazza

Sicuramente la proposta etnica e fusion con protagonisti dim sum, sushi e bao è quella che meglio si adatta al delivery. Da provare quello di Haruo Ichikawa che è stato l’artefice della stella Michelin a Iyo nel 2014, il primo ristorante giapponese a ottenerla: ha aperto recentemente il ristorante omonimo: da provare i nigiri con anguilla grigliata o la ventresca di tonno rosso. Indimenticabili gli uramaki Tropical Wave, con gamberone in tempura, cream cheese, carpaccio di ricciola e jalapeño e emulsione allo yuzu oppure i ravioli ripieni di maialino con sfoglia di zafferano: da Izu Creative Experience il delivery lo fanno da oltre 10 anni. AJI, è il servizio hi-tech di delivery e take-away di cucina giapponese e asiatica che ha visto insieme il mitico trio di Claudio Liu (IYO Taste Experience), Federico Zhu e Yinlu Lin, forte dell’esperienza di IYO Taste Experience: da non perdere i gyoza, i gunkan, i nigiri-sashimi, gli hosomaki e i chirashi. Di recentissima inaugurazione, per ora ancora in dark kitchen sono i poke “bilanciati” con il supporto di una nutrizionista di Pacific Poke, sbarcato a Milano dopo Torino. Doppia proposta con Bomaki e il nuovo Poku by Bomaki, il poke hawaiano con 12 ricette con un tocco asiatico dato dai diversi dressing (yuzu, sesamo, teriyaki). Amanti del miso? Il brodo di Ramen Shifu è fatto in casa e si basa sulla ricetta originale della regione di Hakata, distretto della città di Fukuoka. Bao creativi e ravioli che mixano oriente e occidente, accompagnati da cocktail a regola d’arte, l’indirizzo è Bob Milano, tra i migliori cocktail bar di Milano. MU fish (di Nova Milanese) reagisce alla crisi con una novità: la collaborazione con la chef giapponese Jun Giovannini, che con il suo spirito artistico e creativo sperimenta ingredienti italiani e nipponici in un equilibrio culinario raffinato e semplice che rispetta la materia prima e la genuinità dei saporiTra i suoi piatti signature l’Ushi coffee pugliese un carpaccio di scottona piemontese con rosmarino in tempura su un purè di patate con crema al caffè agrumata. Richiama il “caffè speciale” – a base di agrume, amaretto e vaniglia – che è simbolo di Polignano a Mare, ideato da Mario Campanella.

Le grandi tavole della ristorazione

Tornare, virtualmente, nei ristoranti del cuore. In tanti vi portano il menu direttamente a casa. Lo chef Eugenio Boer con il servizio [bu:r] a casa stupisce con i macaron di piccione o le costine di maiale laccate con miele e spezie. Lo chef Marco Ambrosino del 28 posti porta a casa l’essenza della sua cucina ischitana e oltre al classico menu, propone anche panini gourmet. Quattro menu speciali per il Mi View Restaurant, il ristorante di Artigiano in Fiera Live. Si può scegliere tutto il menu del ristorante Sadler su Cosaporto.it e mangia una cucina stellata anche a casa. Il bistrot dei bistellati Alessandro Negrini e Fabio Pisani arriva a casa con il delivery di VOCE Aimo e Nadia. I piatti della Cucina Italiana Contemporanea di Daniel Canzian arrivano a casa, con una proposta di quattro menu. E per chi vuole gustare i sapori autentici della campagna, da Cascina Vittoria nel pavese lo chef Giovanni Ricciardella porta a Milano i plin alla milanese…. “Omaggio a Milano”, 1°classificato al festival degli Chef 2019, il “bollito misto….ma due volte”, con mostarda di frutta artigianale e salsa verde o ancora il brasato di fassona piemontese all’Amarone e Barolo, salsa di cottura e polenta macinata a pietra croccante.

Brunch e colazione a letto, non sono più un lusso

Pain au Chocolat, scoiattolo con mele e nocciole, bicolore al cioccolato, ma anche la  cotoletta di sedano rapa con uovo poche o le uova strapazzate arricchite da erba cipollina: solo alcune delle specialità del brunch di Capra e Cavoli. Voglio di una tazza fumante di caffè, spremuta, pancakes con il salmone affumicato e uova con bacon? Da Mugs&Co si può provare tutto questo, direttamente a letto. Sei diversi pani e 5 tipi di baguette, poi viennoiserie, madaleine e soprattutto le prelibate  quiche Lorraine: si trovano dalla boulangerie Egalité. Dolce o salato, la scelta è servita con il nuovo delivery della storica pasticceria Clivati per ordinare i box colazione in famiglia, brunch romantico e brunch di compleanno. Dalla pasticceria Martesana il dolce viaggia su ruote: si possono ordinare oltre 40 tipi di mignon. Per gli amanti della carne la soluzione è una: Mannarino, con le sue costate, le braciole, le salsicce e soprattutto le bombette pugliesi.

Appetizer irrinunciabili e street food

Il bello dell’Emilia Romagna a casa: ve la porta Dispensa Emilia, con le sue tigelle con almeno quindici varianti e lo gnocco fritto accompagnato da salumi. Panini gourmand per il brunch? Pasticceria Panzera dal 1931 prepara degli sfiziosi appetizer, ora anche in delivery. Se la voglia di hamburger impera, la scelta ricade sul migliore della città, Al Mercato Street dello chef Eugenio Roncoroni, rigorosamente da ordinare insieme alle patatine fritte al tartufo. Per la pasta fresca sono due gli indirizzi da tenere in considerazione? Frades Porto Cervo ha recentemente aperto una bottega a Milano, per gustare le sfiziosità di Sardegna a casa. Indimenticabili i culurgiones da scaldare in padella o le seadas fritte, come dolce. Hanno aperto da poco un nuovo format dedicato alla pasta: si chiama Bigoli, un nuovo laboratorio artigianale di tre amici che realizza la pasta tipica veneta. Un impasto di farine integrali biologiche, con lievitazione naturale di 24 ore, croccante e leggero: ordinate dalla GūD Food list, direttaemente dall’expertise dello chef stellato Stefano Cerveni. Da Prima Food Bar provate i bon bon di melanzane e la pinsa margherita, con l’accompagnamento del servizio di cocktail. E per tornare un po’ a casa, se non siete di Milano, Pizzium ha dedicato a ogni regione le sue pizze regionali: le più divertenti sono la Toscana con ragù di cinghiale, la Calabria con ‘nduja e la Rossini dalle Marche, con la maionese, inventata dal compositore.

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