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I panettoni con i packaging più belli del Natale, per far colpo su amici e parenti

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Panettoni artigianali, anche l’occhio vuole la sua parte

Artigianali, morbidi, fragranti, dai gusti più golosi e raffinati: sono tante le classifiche che raccontano la bontà dei panettoni, e le faremo anche noi. Diamo per scontato che il contenuto artigianale sia all’altezza dell’involucro e tuffiamoci sui packaging più belli di questo Natale.

Isola Bella e i suoi gioielli

Sono proprio dei “Gioielli del Gusto”, come ama chiamarsi questa nuova collezione tutta da assaporare firmata Isola Bella Gioielli ispirati ai colori e ai sapori dell’isola decantata dai poeti di fronte a Taormina. Il panettone classico di Isola Bella Gioielli ha l’anima solare dei canditi artigianali: arancia, limone e cedro provenienti da filiera corta ed oli essenziali di zagara prodotti da un’unica azienda di famiglia che coltiva e trasforma gli agrumi nella Piana di Catania. Il tocco in più sono i semicanditi di pala di fico d’india, un elemento centrale del paesaggio del vulcano che diventa un protagonista da assaporare anche dentro l’impasto, valorizzando l’utilizzo alimentare di un ingrediente naturale. Un piccolo capolavoro di maestria pasticcera che viene completato dall’abbinamento con l’amaro Amaravigghia, un digestivo da fine pasto originato dall’infusione delle scorze degli agrumi in combinazione con le 5 erbe spontanee che crescono all’ombra del Versante Nord dell’Etna. 

Di Stefano e Federico II

Una latta che si ispira al re più amato della Sicilia. “Mi sono ispirato alla figura e alla corte di Federico II di Svevia – spiega Domenico Pellegrino, l’artista che ha realizzato la latta– perché trovo attuale la sua visione del mondo e il suo progetto di rivoluzione culturale. Una trasposizione di una mia opera in luminaria che è mia intenzione esporre presso il Palazzo dei Normanni di Palermo per renderla fruibile al pubblico”.

Bonfissuto e Andy Warhol

Un panettone pop con una latta omaggio a Andy Warhol e ai suoi flowers che nel 1964 sono stati esibiti per la prima volta alla Leo Castelli Gallery di New York. All’interno un iconico panettone “total black” all’aspetto, farcito di canditi di arancia di Sicilia, cioccolato di Modica IGP e Malvasia, che esalta il meglio dell’isola dei fratelli Bonfissuto, la trinacria.

Inglima e il suo Inglimotto, una mattonella di panettone golosa

La pasticceria di Angelo Inglima a Canicattì è attiva dal 1964 e fa sognare con il suo panettone al pistacchio. Novità dell’anno è l’ INGLIMOTTO, una mattonella con un impasto analogo a quello del panettone, ma farcito con marmellata di zucchine verdi siciliane, tipica di Canicattì, pistacchi e agrumi. L’Inglimotto è disponibile anche nelle referenze “albicocca” e “cioccolato”.

Dario Loison e Sonia, il gusto per la raffinatezza

Latte in stile belle epoche, carte che riprendono le forme dolci della natura, colori pastello, Sonia Pilla, moglie di Dario Loison, l’imprenditore che porta avanti la pasticceria storica di famiglia (dal 1938) è l’anima romantica e nostalgica della coppia, colei che ha creato lo stile Loison, l’espressione della perfetta sensibilità e attrazione per il bello, concretizzata in involucri dal contenuto dolcissimo.

Vincente Delicacies

La linea Sguardi di Vincenti Delicacies è dedicata a un incarto che ripercorre tutte le bellezze della Sicilia, dai suoi misteri ai suoi eroi, agli ingredienti di qualità che si trovano a km zero. A renderlo buono il pistacchio di Bronte Dop, a cui si aggiungono le tipicità locali.

Gruè

Il Gianduioso della pasticceria romana Gruè, ha attirato la nostra attenzione per l’eleganza del suo packaging ma anche per la goduriosità del suo panettone al gianduja, che oltre alla pasta nocciola, vede nell’impasto tre differenti tipologie di cioccolato. Marta Boccanera e Felice Venanzi hanno creato un vero capolavoro con questo panettone, da cui è difficile staccarsi.

Panificio Toscano

Marco Lattanzi lancia il progetto “meticcio” per l’incrocio di più tecniche e ingredienti all’interno di un panettone, non tutti codificati. La simbologia sulla scatola rappresenta delle icone relative al viaggio che hanno portato Marco a diventare quello che è, tra città, luoghi ed esperienze.

Matteo Cunsolo e il panettone dal cuore d’oro

Un panettone bello dentro e fuori: un gesto dolce per portare a tavola la solidarietà. Matteo Cunsolo, panificatore de La Panetteria di Parabiago (Milano), presidente dell’Associazione Panificatori Confcommercio di Milano e Province e segretario Richemont Club Italia, per il terzo anno consecutivo prepara il panettone ai 4 cioccolati, metà del ricavato delle vendite andrà alla cooperativa La Ruota di Parabiago, impegnata nell’assistenza delle persone più deboli, come minori in difficoltà, disabili, prima infanzia.

Giovanni Cova &C e Raffaello

È custodito da oltre 400 anni in Pinacoteca Ambrosiana il meraviglioso cartone preparatorio de: “la Scuola di Atene” di Raffaello, il simbolo della perfezione pittorica nel mondo, dipinto nella Stanza della segnatura in Vaticano, recentemente al centro di un importante restauro, durato quattro anni, che ha riportato in luce l’originaria bellezza dell’opera. La sua riproduzione racchiude il Panettone Grancioccolato®, con granella di nocciole, mentre il Panettone Classico è avvolto nella riproduzione dell’opera di Raffaello “Lo Sposalizio della Vergine” che si trova alla Pinacoteca di Brera, capolavoro che sancisce l’ingresso del giovanissimo urbinate nell’Olimpo della grande arte.

Francesco Arena e il Melittone

L’Ambasciatore del gusto messinese Francesco Arena quest’anno ha ideato un panettone molto particolare, il “Melittone” con lievito madre, aromatizzato con miele di castagno e farcito con canditi di bergamotto, mandorle di Avola e uvetta fatta macerare 48 ore sottovuoto nell’idromele Nachè dell’apicoltore Claudio Meli che produce in maniera artigianale miele da ape nera siciliana. Il packaging ricorda le più belle maioliche siciliane.

Petronella e il panettone Made in Altamura

I Petronella dedicano il loro packaging alle radici del panettone. Sin dal nome del dolce, Pan de Toni. Sulla bellissima scatola dai colori caldi, è narrata la storia dell’invenzione del panettone. Sulle quattro facciate della confezione (bellissima anche da conservare e riutilizzare) si parte per un viaggio nel tempo, alla riscoperta del gusto antico e della sua moderna interpretazione “made in Altamura“.

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