Il grande sogno di Relais & Châteaux Italia raccontato dal suo presidente

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Umanità, condivisione e impegno: la riapertura delle prime dimore italiane è anche un’opportunità per ripensare il modello di accoglienza

Le parole sono importanti. E proprio su alcune di esse metteremo l’accento. La prima che ha colpito la nostra chiacchierata con Danilo Guerrini, presidente di Relais & Châteaux Italia, è stata famiglia. Tutto ha inizio in Francia nel 1954, dove alcuni artisti e proprietari di un hotel-ristorante tra Parigi e la Costa Azzurra, un luogo simile a quello che è per noi “la dolce vita francese”, intuiscono che in questo percorso di lusso si potesse creare qualcosa di ancora più piacevole. Benessere, è la seconda delle parole. È quello che gli imprenditori nel periodo post bellico, decisero di offrire ai propri clienti. Per giocare ancora con il lessico, Guerrini insiste sul concetto di “coccole organizzate”. E anche se era solo l’inizio, in quegli anni stava prendendo forma l’attuale Associazione di Relais & Châteaux. Con 580 dimore in oltre 60 paesi nel mondo, “Ognuna di esse ha la libertà di esprimere la propria splendida individualità. Non siamo una catena”, precisa Guerrini.

A sottolineare questo comune denominatore tra ristoranti gastronomici, hotel di lusso, resort e ville, il Manifesto di Relais & Châteaux, presentato all’Unesco con 20 punti cardine in cui si evince soprattutto la volontà di impegnarsi per “Un mondo migliore attraverso la cucina e l’ospitalità”. Un messaggio di speranza che non poteva essere più attuale di oggi, momento in cui Relais & Châteaux sta cercando di applicare “Un nuovo approccio all’alimentazione, più consapevole e rispettoso degli uomini e della natura”, citando la testimonianza dello chef francese Olivier Roellinger, vicepresidente dell’Associazione

Si potrà tornare a sorridere, grazie alle parole ma soprattutto alle azioni. In questo tempo dove le misure di sicurezza applicate sono decisamente restrittive, la cui immagine simbolo è diventata su tutte la mascherina, gli associati hanno deciso di imparare a “Sorridere con gli occhi. Nulla deve impedire agli ospiti la stessa sensazione di piacere che vivevano prima della pandemia”. Fino alla fine del 2020 le previsioni di spostamento dei turisti da un paese all’altro saranno in forte ribasso, e questo sarà in grande parte dovuto alle limitazioni previste ma anche al più generale clima di paura. Proprio su questo punto Guerrini aggiunge: “Bisognerà attendere che l’Europa stabilisca delle norme certe. L’attenzione in questo caso di Relais & Châteaux Italia sarà rivolta al mercato interno. Ogni singolo paese, quindi anche l’Italia, vedrà accogliere maggiormente i connazionali. Mentre il mercato internazionale sarà quasi azzerato per quest’anno”.

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