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Made in food: non chiamatelo solo panino

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Made in Food. A Roma la cucina tipica regionale abbraccia un’icona americana

Più parti ne rivendicano la paternità, ma sembra comune che l’hamburger nasca nella città di Amburgo in Germania nella seconda metà dell’ottocento. Nel corso del tempo ha visto molte rivisitazioni, fino ad arrivare ai giorni nostri. Abbiamo incontrato Federica Franceschetti patron del locale Made in Food. Un sogno che parte da lontano e si concretizza nella Città Eterna. Cibo di qualità con un occhio alla stagionalità degli ingredienti e alle ricette assaggiate in giro per l’Italia. Re della cucina proprio sua maestà l’hamburger.

Come nascono i vostri hamburger?

“La prima cosa su cui puntiamo è stata la qualità. L’hamburger è considerato come un piatto mordi e fuggi e alcune volte questo suo legame a un’ottica di fast food genera una diffidenza sulla genuinità del prodotto. I nostri hamburger nascono invece con ingredienti del territorio, freschi, sperimentando le ricette regionali italiane e non solo, tutto condensato in un panino. Anche la stagionalità ha il suo spazio importante nel nostro menu”.

Le radici di queste scelte sono profonde, ce ne parla?

“Ho sempre adorato il mondo enogastronomico. Dopo gli studi all’istituto alberghiero ho cercato di fare esperienza in più ambiti di questo settore. Cucina, sala e bar sono stati i banchi di prova. L’obiettivo era avere un locale tutto mio e così è stato”.

Hamburger e piatti regionali insieme. Perché questa scelta?

“L’hamburger ha trovato la sua casa ideale negli Stati Uniti. Da qui si è diffuso in tutto il mondo. La nostra idea è stata quella di prendere questo piatto e unirlo alle ricette della cucina italiana. Renderlo un po’ più italiano”.

Ci fai degli esempi?

“Certo. Dopo un viaggio a Ischia, abbiamo rielaborato La Zingara il panino tipico dell’isola ischitana, naturalmente inserendo la nostra carne. Oppure La Bomba, che è un piatto piccante della Calabria. In questo caso usiamo una salsa tipica che viene addolcita lasciando il piccante in gola e non sulla lingua. E poi Amatrix con chiari riferimenti all’amatriciana. Mi piace sperimentare e, in cucina cerco di elaborare esaltando i sapori, quasi sempre con l’hamburger come Re del panino. Poi ci sono anche quelli con il pesce come U Pruppu ripreso invece da ricette pugliesi. A breve uscirà il panino con prosciutto e fichi”.

made in food
Amatrix

Come avete reagito con il lockdown?

“Abbiamo cercato di rimanere vicino ai nostri clienti facendo delivery e per ringraziare i più fedeli abbiamo offerto degli omaggi come ad esempio boccali di birra particolari. L’obiettivo era proprio coccolarli in un periodo così estremo. È andata bene ma questo settore deve poter muoversi per dare il meglio di sé. Lo Stato non ha sostenuto, purtroppo, nei modi e nei tempi giusti il nostro comparto che si è dovuto reinventare da solo”.

Qual è il motivo che vi ha fatto scegliere questa zona?

“Insieme alla qualità del prodotto volevamo sostenere questa zona, la Romanina, che alcune volte risalta nelle cronache cittadine in maniera poco piacevole, creando attraverso il buon cibo un punto di ritrovo gioviale e rilassante per tutti”.

2 Comments

  1. Marco ha detto:

    Ottima scelta ,personale speciale ed ottimi panini.
    Locale carino ed ospitale

  2. Emanuele ha detto:

    Il.mio preferito …il panino.Made in Food !

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