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Non sempre il nome custodisce la reale origine dei piatti, ecco le curiosità più divertenti

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Dalla bavarese alla zuppa inglese: ecco tutte le storie divertenti legate ai nomi del mondo del food

Le parole sono scrigni che custodiscono storie spesso avvincenti. Un tratto che nel mondo gastronomico molte volte è più marcato che negli altri. «I nomi degli alimenti e dei piatti che consumiamo possono avere origini molto curiose. In alcuni casi è la provenienza geografica – vera o presunta – a generare il termine con cui indichiamo quello specifico piatto. In altri, come nel caso di ricotta, la parola ci dice qualcosa sui metodi di preparazione di un prodotto. In altri ancora, come con il dolce tiramisù, la parola può raccontarci una storia curiosa, in questo caso addirittura piccante».

A spiegarlo è Michele Razzetti, ideatore di Linguinsta, un progetto online che propone con un taglio fresco curiosità e notizie sul linguaggio e che nei prossimi giorni organizza «6per6», una rassegna di dirette Instagram in cui si affronteranno molti temi attuali fra cui la lingua della generazione Z, della sostenibilità e dell’inclusività.

Il tiramisù: un nome piccante

Tiramisù effettivamente è un caso piuttosto interessante. Una delle teorie sulla sua origine lo riconduce alla necessità di tenere alte le energie degli avventori di una casa per appuntamenti trevigiana; proprio così, le molte calorie di questo dolce, unite alla caffeina, aiutavano gli uomini a tornare rinfrancati nel corpo e nello spirito dalle proprie mogli e fidanzate. Non a casa in Veneto, quindi, questo dolce si chiamava proprio Tireme su.

Hamburger: la bistecca teutonica

Non tutti riconducono poi l’origine dell’hamburger alla città tedesca di Amburgo. Il nome deriva dall’inglese che sta per bistecca di Amburgo (Hamburg steak) poi trasformato in hamburgher con un processo di derivazione linguistica tipica dell’inglese.

La zuppa inglese e il pan di Spagna: italianissimi

Restando nel mondo anglosassone, invece, l’italiano zuppa inglese fa intendere erroneamente che questo dolce sia nato nel Regno Unito; ma in realtà è stato inventato nelle regioni del centro Italia (molte se ne contendono la paternità). E anche il pan di Spagna, nato effettivamente a Madrid, secondo una teoria accreditata sarebbe stato comunque ideato da un ligure.

La crema bavarese è francese, la catalana è inglese, l’insalata russa è incerta

E ancora: una delle tesi sulla nascita della crema bavarese ne assegna la paternità alla Francia, sebbene su ispirazione di una bevanda effettivamente nata in Germania. Anche la paternità della crema catalana, a dispetto del nome che ne colloca l’origine in Spagna, è incerta: secondo alcune tesi sarebbe infatti nata in realtà in Inghilterra, ipotesi che i catalani comprensibilmente non abbracciano. E l’insalata russa è davvero nata nella terra degli Zar? Anche qui di certezze ce ne sono poche e sono molti i paesi europei a rivendicarne l’invenzione.

Insomma, non sempre il nome di un piatto che comprende una nazionalità è sempre indice della reale appartenenza di quella ricetta alla nazione in questione.

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