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“Venti Venti”: la nuova perla della pasticceria parmense

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Venti Venti di Alessandro Battistini omaggia la città ducale con un dessert innovativo ma legato ai sapori del territorio

Un dessert per omaggiare la propria città. È la storia di Venti Venti, dolce nato dall’estro e dalle sapienti mani di Alessandro Battistini, pasticcere parmigiano che ha deciso di celebrare così la storica città emiliana.

Un anno decisamente ricco di onorificenze per Parma, fregiata del titolo di Capitale Italiana della Cultura oltre che teatro, proprio poche settimane fa, della nascita dell’Accademia dei Maestri del Lievito Madre e del Panettone Italiano.

La torta, simbolo di un percorso di rinascita, avrà l’obiettivo di radicalizzarsi all’interno del tessuto gastronomico della città; per questo motivo Battistini ha deciso di condividere la propria ricetta con i trenta chef di Parma Quality Restaurants, Consorzio dei ristoratori di Parma e provincia, che hanno accolto con entusiasmo la filosofia del pasticcere, inserendo la portata nei rispettivi menu.

Il dolce Venti Venti: come è fatto

Ma quali sono le caratteristiche del dolce in questione? A svelarle è lo stesso Alessandro Battistini: “La ricetta ripropone in chiave moderna gli ingredienti alla base della pasticceria locale. Si parte da un fondo croccante di cioccolato e fior di sale, per proseguire con gli strati di cremoso al caffè, biscuit al cacao inzuppato al rum, chantilly allo zabaione, mousse al gianduia e infine glassa dalla tonalità giallo ocra. Un connubio di sapori che rispecchiano la cucina tradizionale, caratterizzata da spiccata dolcezza e lavorazioni ricche, a cui si aggiunge un leggero tenore alcolico che piace molto a noi parmigiani”.

“Quello in corso – spiega Andrea Nizzi, presidente del Parma Quality Restaurants – doveva essere un anno di grande stimolo e rilancio della nostra provincia. Anche la ristorazione era ricca di progetti, poi purtroppo tutto è cambiato a causa della pandemia. Ma lo spirito di sacrificio e di senso di comunità ci hanno aiutato ad affrontare il momento nefasto. Come accadde spesso, è proprio in queste occasioni che si innescano nuovi modi di guardare al mondo e al futuro. 

Quello che speriamo è che fra qualche anno, assaggiando questo dessert, si possa sorridere per il piacere della sua dolcezza e per i ricordi che evoca, perché le difficoltà sono state superate e si è tornati ad una nuova normalità, di cui “Venti Venti” è espressione.

                                                                                                                                  

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