Autochtona Award, i vini vincitori

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Un Autochtona completamente diverso, quello di quest’anno, che ha trovato un nuovo modo per raccontare i vitigni autoctoni italiani. Il forum di Bolzano, arrivato alla 17^ edizione, ha concentrato i suoi sforzi sull’Autochtona Award, dovendo rinunciare a causa del Covid-19 ai consueti banchi di degustazione. Una manifestazione non in tono minore, sia chiaro, ma solo diverso. Ne è conferma la partecipazione al premio, da Nord a Sud, di oltre 500 etichette  degustate da una giuria di critici e giornalisti italiani e internazionali.

Per noi è stata un’edizione speciale di Autochtona, non solo perché si è svolta nel mezzo dell’emergenza causata dalla pandemia in corso, ma anche perché ci ha obbligato a ripensare la formula guardando alla situazione contingente e al futuro” ha spiegato Thomas Mur, direttore di Fiera Bolzano. “Tanti produttori, circa 350, ci hanno dato fiducia, inviando i loro campioni per il nostro Autochtona Award, e questo è un segnale molto importante. È un’edizione zero che ci dà grande fiducia per continuare a investire su un premio di grande autorevolezza“.

Autochtona 2020 – Credits Marco Parisi

I vincitori

Un vero giro d’Italia dei vini da uve autoctone, dove il premio per il Miglior Bianco è andato in Piemonte, all’azienda Claudio Mariotto col Colli Tortonesi DOC Derthona Timorasso 2018. In Sicilia, in particolare sull’Etna, sale il primo premio per i rosati che va all’azienda Feudo Cavaliere con l’Etna Rosato DOC Millemetri 2016. Si torna di nuovo in Piemonte, questa volta per il Miglior Vino Rosso, che va al Barbaresco DOCG Montefico 2017 di Carlo Giacosa. Bollicine certamente diverse dal solito, quelle da verdicchio, che hanno fatto vincere la Cantina Colognola Tenuta Musone col Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC Spumante Brut Musa 2018. Per i vini da dessert si va sui Colli Piacentini, con la DOC Vin Santo di Vigoleno 2009 della piccola azienda agricola Lusignani.

Autochtona 2020 – Credits Marco Parisi

Premi speciali

La giuria ha assegnato anche dei premi speciali. Il Premio Terroir  va all’azienda veneta Fongaro con il Lessini Durello DOC Riserva Brut 2012. Il Premio Spirito diVino, assegnato dall’omonima rivista, a Les Crêtes con il Valle d’Aosta DOP Petite Arvine Fleur 2018. Si tratta di una delle realtà storiche più importanti della Valle d’Aosta. A Davide e Riccardo Sobrino dell’azienda Cascina delle Rose va il Miglior Vignaiolo Under 40. Questo premio speciale è assegnato dall’Associazione delle Enoteche Italiane Vinarius.   

Tasting Lagrein

Anche quest’anno si sono svolte le selezioni del Tasting Lagrein, dedicate a questa varietà altoatesina. Nella categoria “Kretzer” vince il Südtirol – Alto Adige DOC Lagrein Kretzer 2019 dell’azienda Muri Gries. Nella categoria “Classico” troviamo il Südtirol – Alto Adige DOC Lagrein Rubeno 2019 di Kellerei Andrian. Infine tra le Riserva Kellerei – Cantina Meran Burggräffler Südtirol – Alto Adige DOC Lagrein Riserva Segen 2017.
 

Autochtona 2020 – Credits Marco Parisi

La giuria

Ma da chi era composta la giuria quest’anno? Tecnici e giornalisti sia italiani, che stranieri, tra cui Mario Busso (Vini Buoni d’Italia), Elio Ghisalberti (l’Espresso), Fabio Giavedoni (Slow Wine), Christine Mayr (Vitae-AIS), Alessandra Piubello (I Vini di Veronelli), Nereo Pederzolli (Gambero Rosso), Riccardo Viscardi (Doctor Wine). Insieme a loro Peer F. Holm, (presidente della Sommelier-Union Deutschland e.V. Sommelier-Union, Thomas Rydberg (DinVinGuide), Chiara Giannotti (vino.tv), Leila Salimbeni (coordinatrice editoriale di Spirito diVino), Pierluigi Gorgoni (coordinatore degli Autochtona Award) e Alessandro Franceschini (segretario Autochtona Award).

La Giuria

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