Approvata la produzione di Prosecco rosé

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La Doc Prosecco riconosce la tipologia rosé con il blend Glera e Pinot nero

Il Prosecco è lo spumante per eccellenza in Italia, ormai diventato simbolo dell’aperitivo made in Italy e un “must” nelle carte dei vini dei bar e dei ristoranti. Diventata una delle bollicine più amate in tutto il mondo che da qualche anno batte lo Champagne, il Prosecco naturalmente in termini di quantità. In termini di valore, invece, resta ancora distante dai cugini d’Oltralpe perché ha tempi e costi di produzione molto più bassi, ed è quindi più accessibile a tutti. 

Fino a ieri il Prosecco poteva essere prodotto esclusivamente da uve provenienti da vigneti costituiti dal vitigno Glera, e per un massimo del 15%, dai seguenti vitigni: Verdiso, Bianchetta trevigiana, Perera, Glera lunga, Chardonnay, Pinot bianco, Pinot grigio e Pinot nero (vinificato in bianco). Non esisteva (ancora) il Prosecco rosé!

La scorsa settimana il Comitato Nazionale Vini del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali ha formalmente accettato la proposta di modifica del disciplinare di produzione della DOC Prosecco che prevede l’utilizzo di uve Pinot nero per introdurre la tipologia rosé. La modifica sarà formalizzata attraverso la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della UE.

Il nome deciso dal Consorzio di tutela del Prosecco DOC per la nuova tipologia di vino introdotta è “Prosecco spumante rosé millesimato” e si prevede che potrà contenere dal 10% al 15% di vino rosso da uve Pinot nero, quello che sarebbe un rosé d’assemblage nel linguaggio delle bollicine (colore rosato ottenuto dalla aggiunta di vino rosso). 

Ora si attende la pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, e l’entrata in vigore del successivo Decreto Ministeriale che ufficializzerà la modifica a livello nazionale avviando l’iter comunitario che culminerà con la definitiva pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea. La produzione potrebbe cominciare dalla prossima vendemmia. 

“A tutti coloro che hanno contribuito all’ottenimento di questo importante risultato – ha commentato il Presidente del Consorzio di tutela della DOC Prosecco, Stefano Zanette – va il nostro ringraziamento che, in considerazione del momento che stiamo vivendo, è particolarmente sentito”. 

Le specifiche del Prosecco DOC Rosé

  • Vitigni: Glera e 10%-15% Pinot Nero
  • Resa per ettaro: 18 tonnellate/ettaro per la varietà Glera e 13,5 tonnellate/ettaro per la varietà Pinot Nero
  • Seconda fermentazione – Metodo Martinotti/Charmat: minimo 60 giorni
  • Le vendite saranno possibili dal 1° gennaio dopo la vendemmia
  • Colore: rosa più o meno intenso, brillante e con spuma persistente
  • Residuo zuccherino: da Brut Nature a Extra Dry
  • L’etichetta dovrà riportare l’indicazione “Millesimato” e l’anno (minimo 85% delle uve dell’annata)

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