Inserrata: “Ripartiamo dal marketing e dall’innovazione”

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Le parole di Gabriele Dolfi, titolare della cantina toscana sugli sviluppi post Covid

Brusche modifiche, causate dal Covid-19, hanno messo il bastone tra le ruote a cantine e produttori. Questo ha spesso modificato, per quanto forzatamente, il modo di vendere o approcciarsi a clienti e attività. “La crisi, come per tutti, è stata avvertita nel canale Ho.re.ca che, per la nostra azienda, conta un buon 30% del mercato – ci dice Gabriele Dolfi titolare dell’azienda agricola Inserrata. L’azienda, biologica, produce i propri vini dal 2005. Per la maggiore, però, produce olio Evo, confetture e miele. Grazie ad un’importante ricerca, l’azienda inizia una collaborazione con l’enologo e vignerons David Picci che porta, dal 2016, a un notevole cambiamento nella produzione del vino e del suo concept. Inizia, così, una preziosa collaborazione con l’artista Alexandria Coe che trasforma il packaging in opere d’arte.

“Fortunatamente siamo riusciti a spedire gli ultimi rifornimenti dei nostri prodotti nei mercati esteri poco prima del lockdown, anche se ovviamente, a loro volta, i paesi esteri dove è presente il nostro prodotto hanno riscontrato un drastico calo delle vendite rallentando quindi tutta la supply chain. Cerchiamo di affrontare al meglio questa situazione di relativa “calma” prendendoci il tempo di pensare a eventuali progetti futuri sia per quanto riguarda il potenziamento della nostra infrastruttura sia per lo sviluppo di nuovi canali marketing e di vendita”. Ad oggi l’investimento dell’azienda in campagne marketing si è spostato al 100% sull’iniziativa “Inserrata per l’emergenza COVID-19”, dove ha messo in vendita il Rosato Inebriante 100% sangiovese sull’e-commerce . Tutti i ricavi saranno donati in beneficenza alla Croce Rossa Italiana.

“Non abbiamo riscontrato problemi sulla produzione, si è solo rallentata la logistica e di conseguenza l’emissione sul mercato delle nuove annate” – continua Gabriele – “Questo però ci ha dato più tempo, per riflettere su futuri investimenti e campagne marketing”. L’azienda esporta all’estero quasi il 100% dei suoi prodotti e non ha riscontrato un importante calo nelle vendite. La distribuzione nei canali Horeca è stato compensata dalle piattaforme e-commerce con le quali Inserrata collabora (Winelivery per l’Italia). “Per quanto riguarda visite e vendite in cantina, fin da quando Inserrata è nata, per motivi logistici e di ristrutturazione, non le abbiamo mai potenziate perché per questa nostra fase di crescita non lo abbiamo ritenuto necessario” dice Gabriele. “La cantina attuale sarà presto sostituita da una nuova, in costruzione, distante pochi metri. Abbiamo invece sviluppato negli anni, per ovviare a questo deficit, tutto il canale online a partire dalla comunicazione fino alla vendita del prodotto tramite partnership di e-commerce in Italia e nel mondo. Dopo il lockdown continueremo con la stessa logica di sempre, ovvero investendo in innovazione, collaborazioni e pubblicità, cercando di creare un rapporto diretto tra clienti e brand Inserrata”.

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