Com’è la nuova annata di Giulio Ferrari Riserva del Fondatore

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La famiglia Lunelli lancia Giulio Ferrari 2008, la nuova annata della più celebre bollicina italiana

Lo scorso 2 giugno è stata presentata ufficialmente la nuova annata di Giulio Ferrari Riserva del Fondatore, la più celebre delle bollicine made in Italy. Per il lancio dell’annata 2008, la famiglia Lunelli ha scelto la Festa della Repubblica, che quest’anno ha avuto un significato ancora più forte: “Vogliamo sottolineare così l’amore per il nostro Paese, l’orgoglio per le eccellenze che sa esprimere e lo spirito di coesione e rinascita che ci anima”, Matteo Lunelli.

Giulio Ferrari Riserva del Fondatore è il cavallo da battaglia della famiglia Lunelli e la massima espressione della viticoltura di montagna firmata Ferrari. Nasce da una accuratissima selezione delle uve Chardonnay, provenienti dal vigneto di proprietà di Maso Pianizza, alle pendici dei monti che incorniciano Trento. Maso Pianizza è un piccolo tassello in mezzo ai boschi, un vigneto costituito da oltre 12 ettari piantati a metà degli anni sessanta, attorno a un maso situato tra i 500 e i 600 metri di altitudine. “È sempre un’emozione presentare una nuova annata, però è ancora più speciale quando la si è custodita per oltre 12 anni. Questo Giulio Ferrari lo abbiamo custodito, cullato e lo abbiamo visto evolvere negli anni. Ed è una emozione perché oltre il lungo tempo di attesa e di pazienza per questo momento, c’è tanto lavoro di uomini e donne in cantina e in campagna”, parole di Matteo Lunelli durante la degustazione in anteprima.

“Giulio Ferrari è l’etichetta che da sempre racconta il desiderio di confrontarsi con lo Champagne senza alcun segno di riverenza o inferiorità ma con la voglia di presentarsi con un prodotto che ha la sua personalità e la sua identità”. Negli anni ’70, nessuno pensava che gli spumanti potevano essere invecchiati o affinati a lungo nel tempo. Si credeva che le bollicine dovevano essere consumate fresche e giovani. Ebbene nessuno pensava che un Trento DOC poteva essere una grande riserva e collocarsi nell’olimpo delle grandi riserve. Ma il mio zio Mauro – ci racconta Matteo – allora enologo di casa Ferrari, aveva intuito la longevità e il potenziale di Trento e aveva il sogno di creare una grande riserva. 

Si tratta di un vino che è nato per rompere paradigmi, è un simbolo della sfida, una sfida all’eccellenza e una sfida con il tempo. La prima sfida con il tempo è stata durante la seconda guerra mondiale. Infatti, Giulio Ferrari, l’uomo che fondò l’azienda nel lontano 1902, murò le cantine Ferrari durante tutto il periodo della guerra per evitare che venissero saccheggiate dai fascisti. Quando tornò in cantina una volta cessata la guerra, scoprì il potenziale d’invecchiamento dei suoi vini e cominciò a fare i suoi primi esperimenti. Questa voglia di sfidare il tempo non si è fermata con Giulio. Non avendo figli, Giulio Ferrari cercò un successore a cui affidare il suo sogno e sceglie Bruno Lunelli, titolare di un’enoteca a Trento. Negli anni 70, Mauro Lunelli, uno dei figli di Bruno, spinto dalla voglia di fare una grande riserva, mise da parte un vino che aveva creato con le uve di Maso Pianizza, e decise di nasconderle dai suoi fratelli. Le custodì per 7 anni nelle sue cantine e dopo quel lungo periodo di tempo, chiamò i suoi fratelli per degustare quel vino. I fratelli Lunelli conclusero che quel vino era un fuoriclasse e lo chiamarono Giulio Ferrari in onore del fondatore dell’azienda. E fu così che nel 1972 nacque la prima annata di Giulio Ferrari Riserva del Fondatore. “Credo che oggi sarebbero molto orgogliosi della strada che Giulio Ferrari ha fatto” dichiara Matteo.

Fin dall’inizio, Giulio Ferrari veniva prodotto con un dosaggio Brut ma durante tutti questi anni c’è stata un’evoluzione di questa prestigiosa riserva. Dal 2004 viene prodotta come Extra Brut. Infatti, la 2008 ha un dosaggio di solo 2 gr di zucchero a litro. D’altro canto, le prime annate invecchiavano per 7 anni, poi invecchiavano per 10 anni. Oggi Giulio invecchia per 12 anni, maturando 10 anni su lieviti selezionati di proprie colture. Per l’annata 2008 sono state utilizzate botti di 4hl da più di 10 anni per arricchire la sua complessità aromatica e dare una sfumatura di tannino che lo rende ancora più intrigante. 

Questa Riserva viene prodotta solo nelle migliori annate e della 2008 sono state prodotte 60,000 bottiglie. “Il 2008 e stata un’annata bizzarra”, ha sottolineato l’enologo Ruben Larenti. È stata caratterizzata da temperature e piovosità al di sopra delle medie di stagione. Le precipitazioni sono state particolarmente abbondanti nel periodo primaverile e all’inizio dell’estate. Infatti il 2008 è stata la seconda annata più piovosa dal 1921. Ma le piogge erano alternate da un bellissimo sole. In agosto il tempo stabile e soleggiato ha consentito una buona maturazione delle uve.

Giulio 2008 seduce con la sua brillante veste dai riflessi color oro, e un finissimo perlage. Al naso si esprime senza timidezza in un’esplosione di frutta che mette in risalto prima delle belle note di susine, pesche, ananas, agrumi e poi un tocco di erbe aromatiche. Arrivano poi aromi più complessi che ricordano il miele e il burro. In bocca mostra tutta la sua opulenza in un sorso pieno e cremoso. Una straordinaria freschezza e una grande polposità sostenuta da un finale salino che chiude con una lunghissima persistenza. Un vino di grande finezza che può essere degustato subito ma può regalare grandi emozioni in futuro.

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