Podere Marcampo: riparte l’Azienda Agricola dei Del Duca

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podere Marcampo

È tempo di riapertura per il Ristorante-Enoteca Del Duca e per l’Agriturismo Podere Marcampo

Immerso nelle colline toscane, nel cuore del Parco Naturale delle Balze e dei Calanchi, a pochi chilometri dalla città di Volterra, sorge l’agriturismo podere Marcampo, nato dalla passione per il vino di Genuino Del Duca e della sua famiglia.

“La nostra famiglia – racconta Claudia Del Duca, figlia di Genuino – ha iniziato dalla ristorazione per poi affiancare a questa la produzione vitivinicola. Nel 1971, mio padre decise di trasferirsi in Toscana per realizzare il suo sogno e aprire il Vecchio Mulino a Saline di Volterrail nostro primo ristorante. Nel 2001 è nata la nostra seconda creatura il Ristorante-Enoteca Del Duca, a Palazzo Inghiarmi nel centro storico di Volterra. La passione di mio padre per il vino ci ha portato, nel 2003, a vendere il ristorante a Saline per acquistare il casolare in campagna ed iniziare la nostra avventura vitivinicola”.

Il podere Marcampo e il casolare risalgono ai primi anni del Settecento e quando vennero acquistatati dalla famiglia Del Duca erano ormai ridotti a un rudere impraticabile. Del casolare c’era solo la struttura esterna che la famiglia Del Duca ha deciso di ricostruire mantenendo l’originale facciata. Alla produzione vinicola si è affiancato poi l’agriturismo che è in grado di accogliere fino a 14 persone (tre camere da letto matrimoniali, due appartamenti bilocali e una suite trilocale).

Nel vigneto Marcampo, che ormai ha raggiunto un’estensione di 5 ettari, si distinguono 5 vitigni differenti: il Merlot, il Sangiovese, il Vermentino, il Ciliegiolo e il Pugnitello. Da questi nascono i 5 vini IGT di alta qualità: il Terrablu, il Genuino, il Marcampo, il Severus e il Giusto alle Balze.

“Durante questi mesi di lockdown” – continua Claudia Del Duca – “l’azienda agricola non si è mai fermata, abbiamo continuato la coltivazione e l’imbottigliamento in cantina. Per quanto riguarda la vendita, invece, abbiamo deciso di mantenere il contatto con i nostri clienti rafforzando l’e-commerce. In questo modo, però, si riduce la possibilità di una nuova clientela, infatti oltre a quella dei ristoratori è venuta a mancare proprio la fascia dei clienti di passaggio. La nota positiva è che questa vendita più lenta dà al vino la possibilità di affinarsi in bottiglia e il consumatore si ritrova a bere vini più evoluti”.

Anche l’agriturismo ha subito una brusca frenata, molte sono state le cancellazioni perché la clientela abituale è quella dei turisti nordamericani, e solo da maggio il lavoro è ripartito soprattutto grazie turismo italiano. Fortunatamente l’ampio spazio che circonda l’agriturismo consente di rispettare tutte le norme di sicurezza.

Il lockdown ha bloccato anche la riapertura stagionale del Ristorante-Enoteca Del Duca che da marzo è slittata a luglio. “Abbiamo preferito non sfruttare il servizio delivery perché i nostri piatti si basano su preparazioni complesse, difficili da riproporre all’interno di un menu da asporto”.

A oggi tutte le attività dell’azienda sono riprese e a piccoli gruppi è possibile fare una passeggiata tra i vigneti, visitare la cantina e degustare i vini, l’olio e la grappa prodotti dall’attività della famiglia Del Duca. 

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