Tenuta Santa Lucia: dopo il wine delivery riapre al pubblico

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Per l’ultimo weekend di maggio riapre in Maremma l’Azienda Agricola Santa Lucia, una storia di famiglia passata dalla produzione di uve all’imbottigliamento del vino

Nel territorio maremmano si dispiegano i vigneti dell’azienda Santa Lucia, nata dalla passione della famiglia Scotto per il vino e la viticoltura. I vigneti dell’impresa si estendono per circa 45 ettari, con coltivazioni di differenti tipologie di uva, dal Sangiovese al Vermentino, passando per il Merlot. “La nostra azienda – racconta Luca Scotto, uno dei proprietari – si è da sempre dedicata alla viticultura. Inizialmente l’unico scopo era la produzione di uve, poi destinate alla vendita. Mio padre Luciano negli anni ’80 ha dato inizio alla modernizzazione della viticoltura con le prime prove di vinificazione inaugurando, così, la vendita del vino in bottiglia”. 

Immersa nel Parco Naturale della Maremma, con uno scorcio sul mare di Talamone, l’azienda agricola è completata dall’agriturismo Santa Lucia, nato nel 1992 come sostegno dell’attività principale che con il tempo ha acquistato sempre più importanza, dando vita, così, a un perfetto connubio tra l’agriturismo, la cantina e l’azienda. Durante l’emergenza coronavirus, che ha fortemente colpito il settore ristorativo, l’agriturismo ha chiuso e anche la vendita del vino ha subito un lieve arresto, perché i principali interlocutori dell’azienda sono da sempre i ristoranti. 

“Con la chiusura delle attività ristorative – continua Scotto – abbiamo immediatamente deciso di orientarci nuovamente verso il consumatore privato. In breve tempo siamo riusciti ad attivare un delivery, sia regionale che interregionale, e abbiamo cercato di agevolare gli acquisti eliminando sia i prezzi di consegna che l’obbligo di acquistare una quantità minima di bottiglie. Fortunatamente, la produzione non è stata interrotta e sia il lavoro agrario che quello in cantina hanno proseguito senza sosta. È stato necessario solo riorganizzare e rimodulare il lavoro, soprattutto per quanto riguarda gli imbottigliamenti, in modo tale da garantire la sicurezza del personale”. 

Durante questo periodo i contatti tra l’azienda Santa Lucia e le imprese sono proseguiti e “Si sta tentando, anche di agevolare gli acquisti da parte delle attività ristorative concedendo sconti per quanto riguarda i pagamenti immediati e si parla anche di più tempo, invece, per i pagamenti arretrati. Questo ci permetterà di ripartire e agevolare la ripresa delle realtà ristorative”. Dopo aver svolto tutte le modifiche necessarie per accogliere i clienti in sicurezza, l’agriturismo riaprirà nel weekend di fine maggio, per poter sfruttare il ponte del 2 giugno. “Gli spostamenti tra le regioni sono ancora limitati, per questo non credo ci sarà un grande bacino di utenza, ma – conclude il proprietario – è importante ripartire per dare un segnale positivo”. 

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